mercoledì 15 dicembre 2010

Melozzo da Forlì. L’umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello



A volte la storia dell’arte riporta alla luce dei personaggi ingiustamente lasciati in secondo piano, che spesso hanno svolto l’importante ruolo di anelli di congiuntura tra più linguaggi. È il caso di Melozzo da Forlì (1438 – 1494), “senza cui” a detta del direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci, “il Cinquecento di Raffaello e Michelangelo non sarebbe mai esistito“.
Da lunedì 29 gennaio 2011 apre i battenti al Museo di San Domenico di Forlì, Melozzo da Forlì. L’umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffello, un’eccezionale allestimento che raccoglie tutte le opere mobili del pittore romagnolo e alcuni capolavori che influenzarono la sua poetica.
Si parte da coloro che furono i maestri del Melozzo: Mantegna, Piero della Francesca (in mostra la Madonna di Sinigaglia), Bramante, Berraguete, Beato Angelico, Mino da Fiesole, Perugino, Benozzo Gozzoli, Paolo Uccello, Antoniazzo Romano, Raffaello (molti capolavori dell’artista marchigiano in mostra), e Palmezzano.
La mostra, a cura di Studio Wilmotte et Associes e Lucchi & Biserni, sarà visitabile fino al 12 giugno 2011, salvo attese proroghe.

pubblicato: mercoledì 15 dicembre 2010 da nabis

venerdì 19 novembre 2010

Dieta Mediterranea patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco

È ufficiale la Dieta Mediterranea ,è finalmente entrata nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco, dopo la candidatura avanzata dall’Italia insieme con Spagna, Grecia e Marocco. Un importante riconoscimento per un tipo di alimentazione gustosa ma essenzialmente salutare.
Questo riconoscimento onora la cucina Italiana, e personalmente la cucina Romagnola, dalla quale mi sento coinvolto sia come territorialità ma essenzialmente come promotore ed esecutore.
Questo riconoscimento ci responsabilizza tutti di più, e allo stesso tempo ci obbliga a mantenere le peculiarità di questa cucina semplice e nei limiti del possibile che mantenga i prodotti del territorio.
Dico questo , perchè nel mio hotel propongo essenzialmente cucina Romagnola fatta come l'ho vista eseguire da mia madre e dalle mie zie.
Sono contrario ai buffet che propongono sempre gli stessi prodotti e spesso riciclati. Meglio 2 contorni caldi cotti in giornata e una bella insalata da accompagnare ad una pietanza gustosa e non eccessivamente condita.
I primi col pomodoro o senza, ma sughi che non devono bollire eccessivamente, salvo il vecchio ragù, fatti con verdure di stagione.


Un capitolo a parte , per me lo deve avere il pesce. E' un prodotto unico del nostro territorio , ma anche con questo ultimamente si è esagerato. Non è possibile fare "bene" il pesce tutti i giorni se si vogliono usare pesci di una certa qualità e perchè per fare bene il pesce , come mi è stato insegnato ci vuole tempo e cura. Nel mio hotel lo propongo 3 volte alla settimana. Sono 2 anni che non uso più il pesce "Pangasio" dopo che ho visto da dove e viene e come viene allevato. Per mantenere questa cultura bisogna essere responsabili poi a volte non basta perchè l'errore è umano, ma usando prodotti di buona qualità il risultato riesce quasi sempre ; la soddisfazione più bella è quando molti clienti che partono mi dicono " A casa spesso faccio fatica a digerire, quì ho mangiato tutto senza problema, l'unico problema è che ho preso qualche chilo ". 


 Mariano Simoncelli

mercoledì 10 novembre 2010

AL CONTADIN NON FAR SAPERE.....

QUANT'E' BUONO IL FORMAGGIO CON LE PERE.......




...E CON UN BUON BICCHIERE DI CAGNINA O SANGIOVESE ...

sabato 6 novembre 2010

Courtesy Car



Green Power for a Blue Life : coloriamo la natura 

lunedì 4 ottobre 2010

WiFi free all'Hotel Belmar di Cattolica


Leggendo in questi giorni su vari blog di amici e di esperti di turismo la problematica wifi free o a pagamento, mi colpisce quanto alberghi a 4/ 5 stelle famosi fanno pagare la connessione.
Inizialmente anche io ero indeciso poi già dall'anno scorso il Wifi in tutte le parti dell'hotel camere comprese è GRATIS. Noto però che che ormai anche nelle recensioni lette, a parte qualcuna, questo particolare non viene evidenziato, forse perchè ormai il cliente lo percepisce , giustamente di utilità scontata come la televisione.
Si spendono migliaia di € in pubblicità quando con un investimento iniziale di 3/4000 € si dà un servizio poi a costo zero.

giovedì 26 agosto 2010

Impressionisti parigini e Caravaggio in mostra a Rimini dal 23-10-2010 a 27-03-2011




Dal mese di ottobre 2010 la città di Rimini ospiterà due grandissime esposizioni culturali che permetteranno a turisti ed appassionati di ammirare opere d'arte e autori finora mai visti in Italia.

Le due bellissime mostre saranno ospitate nella storica cornice del Castel Sismondo, in pieno centro di Rimini.
Si tratta di Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon e dell'attesissima Caravaggio e altri pittori del Seicento. Capolavori dal Wadsworth Atheneum di Hartford.
Le sale quattrocentesche di Castel Sismondo rimarranno aperte al pubblico dal 23 ottobre 2010 fino al 27 marzo 2011.

L'organizzatore delle due magnifiche esposizioni è Marco Goldin, che grazie alla collaborazione con Linea d'ombra e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini è riuscito a far si che Rimini si possa confermare anche nel prossimo inverno come una importantissima meta turistica in grado di proporre eventi di grande interesse culturale e artistico.
Gli stessi organizzatori infatti hanno già riscosso un grandissimo successo con quello che si può definire come l'evento dell'anno 2009, ovvero la mostra Da Rembrandt a Gauguin a Picasso, visitata da ben 190.230 mila persone, sempre all'interno di Castel Sismondo.

L'esposizione Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon è volta a riscoprire alcuni artisti dei Salon di Parigi che sono stati fin troppo sottovalutati duranti gli anni dell'esplosione della corrente impressionistica.
La mostra ripercorrerà il periodo d'oro dell'arte parigina del diciannovesimo secolo, che richiamava nella capitale francese tutti i principali pittori d'oltralpe e moltissimi provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti.

Accanto alla mostra pittorica verrà istituita anche una sezione letteraria che raccoglierà diverse testimonianze come quelle di Baudelaire, Zola e Proust, e grazie a queste andrà ad approfondire il legame tra pittori e scrittori in quell'epoca.

La secondo mostra, Caravaggio e altri pittori del Seicento. Capolavori dal Wadsworth Atheneum di Hartford, continua la tradizione iniziata dalla mostra attualmente in atto, di portare a Rimini i grandi capolavori di alcuni importantissimi musei statunitensi, che propongono collezioni ricche di capolavori e tutte le grandi opere dei maestri dell'arte europea, come appunto Caravaggio.

Il Wadsworth Atheneum di Hartfort è considerato il più antico museo americano ed è sicuramente uno dei più importanti, proprio per questo l'esposizione in programma a Castel Sismondo sarà un vero e proprio avvenimento dedicato ai maestri del Seicento, principalmente Caravaggio nei 400 anni dalla sua morte. Inoltre la stessa collezione era stata richiesta anche da altre diverse città europee ma Rimini è stata una delle poche a poter ospitare in esclusiva le varie opere d'arte.

Tra le opere d'arte presenti ci sarà anche il celeberrimo L'estasi di San Francesco realizzato alla fine del XVI secolo dall'artista italiano, e proprio attorno a questo dipinto verrà incentrata la mostra, che proporrà altre quindici importanti opere realizzate da autori italiani ed europei tra cui Cigoli, Morrazzoni, Zurbaran, Le Sueur e Sweerts che hanno tratto ispirazione da Caravaggio e dai suoi magnifici dipinti

venerdì 16 luglio 2010

I bagnini di Cattolica : gli angeli del mare , i custodi dell'arenile.




BAGNINI
un mestiere antico per il turismo
attraverso le immagini dell'Archivio Fotografico

Cattolica, Galleria Comunale S.Croce 23 luglio – 30 agosto 2010
aperto dalla 20 alle 23 venerdì, sabato, domenica e lunedì
ingresso libero – info 0541 966603 www.cattolica.net
in collaborazione con Incontri di Mare

comunicato stampa

Si apre venerdì 23 luglio 2010 alla Galleria Comunale S. Croce di Cattolica in via Pascoli 21 alle ore 21 la mostra fotografica Bagnini, un mestiere antico per il turismo attraverso le immagini dell'Archivio Fotografico del Centro Culturale Polivalente, curata dall'Istituzione Culturale della Regina.
Oltre settanta fotografie storiche fotoriprodotte racconteranno la nascita e la storia dei primi stabilimenti balneari e degli uomini e delle donne che hanno costruito assieme la gestione e l'organizzazione dei servizi balneari sulla spiaggia.
Vicende e personaggi confluiscono in un lungo racconto visivo che vede da oltre un secolo un nuovo mestiere - quello del bagnino - trapiantarsi su vecchi mestieri.
Il ruolo della spiaggia come luogo dello svago, della ricreazione e della salute diviene fondamentale nella costruzione di una nuova forma di vacanza e di utilizzo del tempo libero già dalla fine dell'Ottocento. E Cattolica come le altre città della costa è stata tra le protagoniste e le pioniere.
L'accudimento al bagnante già ai primordi delle stagioni balneari, la tutela e la salute in mare durante le pratiche di balneoterapia dei turisti soppiantano gradatamente l'attività di piccola pesca costiera praticata con i piccoli battelli da valle e continuata dai primi bagnini durante la stagione non turistica, in inverno e autunno. Poi l'attività prevalente, quella dei servizi di spiaggia, la qualificazione dei servizi di salvataggio, la nascita di strutture sempre più differenziate e confortevoli ha preso il sopravvento e ha determinato la nascita di una categoria di lavoratori stagionali sempre più rinomata e accreditata.

Una storia adriatica che ha decretato il successo e la fortuna economica dell'intero litorale grazie alla tenacia e spesso alla simpatia di ruvidi personaggi che hanno lasciato un segno nella memoria balneare e vacanziera di decine e decine di forestieri e turisti.
La mostra intende esplorare il composito mondo dei bagnini, in un arco temporale che va dal 1900 agli anni '60: le fisionomie e le personalità, i comportamenti più tipici, le attività prevalenti come il salvataggio.

Testimonianze visive si uniscono al racconto orale e contribuiscono alla costruzione di una storia comune. Il reperimento delle immagini e la loro archiviazione e catalogazione costituiscono un vanto per le strutture culturali cattolichine. Ciò si deve per lo più alla volonterosa disponibilità di cittadini e turisti, anche stranieri, che hanno concesso la riproduzione di propri album privati così da consentire la costruzione di tante microstorie locali sulle quali è stato possibile intrecciare la storia sociale della città.